Auguri di Pasqua da Sinergia e dai nostri ragazzi di Lima
Pasqua 2017
Cari amici,
come augurio pasquale vogliamo condividere la bella lettera che la nostra volontaria Anna ci ha mandato dal Perù. Ci fa rivivere ancora una volta lo spirito del progetto e la bellezza dello stare coi nostri ragazzi.
“Tra qualche giorno compirò 3 mesi in casetta. I ragazzi ora sono 6: Angel, Pablo, Enrique, Frank, Darwin e Nando. Jesùs (nella foto con Anna) purtroppo due settimane fa si è ritirato dalla casa. Con Martin siamo stati a trovarlo a casa sua e per fortuna sta bene: non è tornato in strada anche se la tentazione di sniffare colla, a sua detta, c’era. Vediamo se questa settimana riuscirò a vederlo nuovamente per sapere come sta. Speriamo nel frattempo non torni in strada poiché da lì sarebbe sicuramente più difficile tornare alla casetta qui con noi. A marzo sono stata in Colombia per due settimane ed al ritorno ho avuto davvero una bella accoglienza. Ognuno a modo proprio ha manifestato la felicità per il mio ritorno ed io stessa cominciavo a sentire la loro mancanza negli ultimi giorni di vacanza. Alcune cose sono cambiate. Mentre ero via infatti alcuni ragazzi hanno iniziato la scuola. È proprio bello vederli uscire al mattino con le loro uniformi -qui in Perù usano ancora le uniformi per la scuola- e fare i compiti nel pomeriggio. La scorsa settimana ho accompagnato Frank per il primo giorno. La notte precedente era molto preoccupato, ha pianto e poi è caduto in un sonno profondo. Il giorno seguente era visibilmente agitato durante il tragitto e mi ha fatto rivivere i tempi della scuola. Così pure Nando che lo scorso mercoledì doveva sostenere un esame di religione: il martedì sera siamo stati fino alle 21 a ripassare. Infinita è stata la soddisfazione nel sapere che aveva passato l’esame. Quando me l’ha detto, ci siamo abbracciati forte, contenti per il traguardo raggiunto. Le emozioni qui in casetta si condividono come fossimo in famiglia. Continua >

Lima, 23 febbraio 2017
Cari amici sinergici,
Ieri sera a cena eravamo solo io, Jesús (12 anni) e Martin. Jesús non é andato al cinema con gli altri ragazzi perché negli ultimi giorni non si é comportato bene. Ha un modo di fare molto ribelle. Mette alla prova la pazienza di adulti e ragazzi. Ti sfida continuamente. Se gli neghi qualcosa perché non é il momento o perché te lo ha chiesto in un brutto modo, si arrabbia tantissimo e comincia a gridare o ti risponde male e se ne va infastidito. Se uno lo vedesse senza chiedersi il perché di tale condotta, potrebbe concludere che si tratta di un ragazzino molto maleducato. Non é cosí. Molti dei ragazzi che accogliamo nella casa-famiglia si comportano cosí. E’ la conseguenza di tante, troppe carenze accumulate negli anni, soprattutto di tipo affettivo, di stili di comportamento e relazionali appresi in contesti problematici (la famiglia, il quartiere, altri centri di accoglienza). Accompagnarlo nel processo di recupero della sua stabilitá emotiva e nel suo percorso di crescita é davvero difficile: esige tantissime energie, pazienza e strategie adeguate. Faccio i complimenti a Martin e agli altri operatori che con tanta pazienza lo seguono senza mai cedere né all’aggressivitá né alla condiscendenza.




