• Aggiornamenti costanti sulle attività e gli eventi dell'associazione

Viaggio in Perù 2019

Senza categoria | giovedì 15 novembre 2018 08:29

Vuoi conoscere il nostro progetto in Perù e le meraviglie di questo paese sudamericano? Partecipa al viaggio in Perù che stiamo organizzando per agosto 2019!

Conoscerai direttamente i ragazzi che aiutiamo e gli operatori del progetto e vedrai tantissimi posti e siti archeologici affascinanti.

Leggi qui sotto le informazioni dettagliate e, se sei interessato, contattaci a info@sinergias.eu o al 3478881371 (Alessandra).

A dicembre seguirà serata di presentazione del viaggio per gli interessati.

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Risottata e lotteria solidale

Senza categoria | sabato 10 novembre 2018 05:06

Vuoi aiutare, divertendoti, i nostri ragazzi peruviani?

Partecipa alla RISOTTATA SOLIDALE di SABATO 24 NOVEMBRE, ore 20.00, presso centro parrocchiale di Settimo di Pescantina (Via Chiesa 1). Ottima cena: 2 risotti (tastasal – zucca), dolci e caffè. Con estrazione premi della lotteria 2018 durante la serata.

Prenotazione (obbligatoria): info@sinergias.eu – 3472354683 (Sabina).

Contributo: adulti 13 euro, bambini (4-8 anni) 7 euro.

Non mancare!

Campagna Natalizia 2018

Campagna | mercoledì 31 ottobre 2018 17:49

Prossimi eventi di Sinergia

Senza categoria | martedì 16 ottobre 2018 21:29

Prossimi eventi di Sinergia a Settimo di Pescantina, sulla piazza della chiesa:

  • 20 – 21 ottobre: mostra fotografica

le bellezze naturali e archeologiche del Perù, insieme a volti e attività del progetto per ragazzi di strada, ritratti dai volontari e dai partecipanti ai viaggi solidali del 2015-2017

  • 27 – 28 ottobre: MOSTRA FOTOGRAFICA e VENDITA TORTE SOLIDALI

Visitate la mostra e gustate le ottime torte casalinghe!

Sono ancora più buone grazie al prezioso ingrediente della SOLIDARIETÁ.

LA STORIA DI CARLOS

Notizie da Lima | mercoledì 10 ottobre 2018 06:13

Verona, 09 ottobre 2018

Il primo ragazzo che mi ha accolto a luglio nella casa-famiglia è stato Carlos (vedi foto: con me e la famiglia). Mi ha squadrato intensamente da capo a piedi. Mi sentivo messa a nudo. Poi ho saputo che ha un leggero ritardo mentale e a volte si comporta in questo modo. Sono bastati pochi giorni e qualche momento di gioco condiviso per diventare buoni amici. La magia dei rapporti che ogni anno si creano tra volontari e ragazzi quando li visitiamo!

Carlos (16) è arrivato nella nostra casa-famiglia a giugno, su segnalazione del Ministero. Ha una storia molto difficile, come quasi tutti i ragazzi che aiutiamo. Innanzitutto è frutto di una violenza subita dalla madre, in giovane età, dal suo compagno. Il padre avrebbe voluto che lei abortisse. La difficile situazione familiare è stata probabilmente la causa della sua irrequietezza e difficoltà di apprendimento a scuola, segnalata già a 8 anni dalle maestre che lo hanno mandato da uno psichiatra. La diagnosi è stata quella di un leggero ritardo mentale con tratti di iperattività. Da allora è stato costantemente sotto psicofarmaci, senza però grandi miglioramenti. Continua >

UNA GRANDE FAMIGLIA

Notizie da Lima | domenica 19 agosto 2018 09:17

Lima, 16 agosto 2018

Carissimi amici,

a poche ore dal volo che mi riporterà in Italia, penso a tutto ciò che ho vissuto in questo mese nel progetto: mi porto dentro soprattutto i volti e i momenti condivisi con ragazzi, operatori e amici. La sensazione sempre più forte, ogni anno che torno, che siamo davvero una grande famiglia! Mi vengono in mente tanti momenti.

Angel ed Enrique, due fratelli che hanno vissuto in casetta negli anni scorsi, che sono venuti a trovarci in più occasioni per una partita di calcio, aiuto per i compiti, consigli terapeutici. Il compleanno di Andrea, la prima delle nostre ragazze che si è resa autonoma negli anni scorsi: sentirla raccontare di lei, del suo ottimo lavoro, di sua figlia, dei suoi progetti futuri col suo compagno per acquistare un piccolo terrenno, anche delle sue preoccupazioni. So che con la maggior parte di loro esiste un filo invisibile di amore che ci unisce, che è destinato a durare nel tempo, aldilà delle distanze, perchè quando si condivide davvero insieme ciò che nasce è vero e duraturo. Indimenticabili i tanti momenti coi ragazzi che oggi vivono nella casa-famiglia: Carlos, Jhordan, Frank, Cesar, René, Romel, Julio, Brandon. Quante cose ci siamo raccontati di noi durante i pasti. Quante cose mi hanno chiesto di me e dell’Italia con sincero interesse. Che emozione le lezioni di italiano che Jhordan ha voluto con insistenza. La gioia di Romel quando gli canto “La donna è mobile” del Rigoletto su sua insistenza: un ricordo per lui indelebile della nostra condivisione dell’anno scorso. Le lunghe chiacchierate con Martin (fondatore) durante i nostri spostamenti in strada: sui ragazzi, sugli operatori, sul futuro del progetto. Un legame di amicizia forte che alimenta anche l’essenza del nostro progetto, del quale condividiamo sempre gli aspetti più importanti, anche quando sono in Italia.

Parto così con la certezza che la realtà che sosteniamo dall’Italia è davvero viva e pulsante, piena di amore e di professionalità, sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, con sincero interesse.

Grazie a tutti voi per averla sostenuta nel tempo e per continuare ad essere al fianco dei nostri ragazzi.

Con affetto,

Alessandra

I PROGRESSI DEI NOSTRI RAGAZZI

Senza categoria | domenica 12 agosto 2018 09:19

Lima, 08 agosto 2018

Spesso mi è stato chiesto se otteniamo risultati reali coi ragazzi che aiutiamo. Certamente. Ecco due storie che lo dimostrano.

Julio (13) è arrivato nella nostra casa-famiglia 1 anno fa. Faceva parte di quel gruppo di ragazzi che dormono sotto le barche del porto. Era arrivato da Huancayo (8 ore da Lima) con degli amici per lavorare nella capitale. Timido, ritroso e assolutamente contrario a che contattassimo la famiglia di origine. Ci ha messo mesi a spiegarci perchè. Era arrabbiato con il padre, violento con lui quando beveva. La madre in ospedale da 2 anni per un tumore aggressivo non aveva più potuto seguire i figli, abbandonati alle cure di un padre poco affettuoso e con problemi di alcolismo. Dopo 1 anno ritrovo Julio completamente rinato. Sorride con un sorriso aperto e solare. Va a scuola. E’ uno dei primi della classe. Suona nella banda. Vede nella nostra struttura di accoglienza la sua famiglia. Soprattutto ha ripreso i contatti con la famiglia di origine, anche con il padre. Sabato 28 luglio padre, madre e fratellini sono arrivati da Huancayo (vedi foto) proprio per rivederlo. Incontro davvero emozionante. La nostra psicologa ha fatto da mediatrice, preparando Julio e famiglia al reciproco incontro. I nodi più grossi si sono sciolti ed ora Julio e famiglia hanno voglia di recuperare il tempo perduto. Così Julio passerà con loro una settimana di vacanze scolastiche. Tornerà poi da noi per riprendere il percorso di studio. In futuro potrebbe andare a vivere con la sorella Rebecca che vive qui a Lima e presso la quale passa già alcuni fine settimana ben accolto anche dal cognato. Continua >

LA FORZA DEI LEGAMI E…DI UN ABBRACCIO

Senza categoria | giovedì 2 agosto 2018 06:37

Lima, 1 agosto 2018

«Aspetta che saluto la mia mamma» – dice Carlos a Martin.

La mamma sarei io.

Ieri pomeriggio in una strada desolata del centro, dove incontriamo Carlos (18). È sotto l’effetto della colla da scarpe. Occhi che divagano e movimenti scoordinati. Magrissimo e sporco. Soprattutto le sue mani, coi residui neri del mastice con cui si è drogato da poco. Mi fa una pena tremenda. Lo ricordo sorridente quando è stato nella nostra casa-famiglia. Mi sento impotente. Lo chiamo dalla mia parte del pulmino. Lui un po’ si vergogna ed è pronto a darmi un saluto rapido dal finestrino abbassato. Io invece gli apro la portiera per accoglierlo tra le mie braccia. Mi viene spontaneo. Voglio che senta il calore di un abbraccio vero. Non mi importa se è sporco e puzza. Lo stringo forte, a lungo. Lui appoggia il capo sulla mia spalla e si abbandona. Gli accarezzo la testa, nascosta sotto al cappuccio della felpa. Sento che respira l’affetto che gli sto trasmettendo. Quando alza il capo lo accarezzo su una guancia, guardandolo dritto negli occhi. Allora qualcosa si spezza in lui. Guarda prima Martin poi me: tra le lacrime ci chiede scusa per non aver saputo sfruttare l’opportunità della casa-famiglia. Martin lo rassicura: non c’è nulla di cui si debba scusare.  Continua >

INTERVENTI DI AIUTO PER STRADA

Senza categoria | sabato 28 luglio 2018 07:20

Lima, 28 luglio 2018

Martedì ho accompagnato Martin in strada. La prima tappa è stata il porto dei pescatori di Lima. Qui i ragazzi dormono sotto le barche. La marea può crescere all’improvviso e mettere in pericolo le loro vite.

Sono le 9 del mattino e stanno ancora dormendo. Martin si avvicina con delicatezza e li sveglia. Loro escono uno ad uno: sembrano dei contorsionisti. C’è anche Luis Angel, il ragazzo che avrebbe dovuto entrare nella casa-famiglia. Sono molto provati dalla nottata umida e dal consumo notturno delle droghe. Martin li saluta, li ascolta, li invita a salire sul pulmino per parlare con più calma. Con delicatezza e pacatezza li porta a parlare di loro, di come stanno, dei loro progetti. Continua >

ATTENZIONE PERSONALIZZATA: QUESTA É LA CHIAVE

Senza categoria | lunedì 23 luglio 2018 04:15

Lima, 21 luglio 2018

 

Lunedí sono arrivata in Perù. Due sono stati i momenti che mi hanno concretamente dimostrato come il nostro progetto riesca davvero a seguire ogni ragazzo in modo individualizzato, tenendo conto delle sue caratteristiche specifiche e del contesto da cui proviene.

Jesùs (13) vive con noi da circa 3 anni, con momenti di crisi ed uscita dalla casa-famiglia, ma anche con grandi progressi rispetto agli inizi. Ha un leggero ritardo ed è stato seguito fin da subito anche da psicologa, psichiatra e logopedista. Il percorso di crescita dei ragazzi non è mai lineare. Martedì scorso Jesùs non è riuscito a controllare la rabbia e, senza motivi gravi, ha picchiato un altro ragazzo della casetta e poi, per la frustrazione, ha cercato di farsi del male. La nostra casa-famiglia ha poche regole, ma molto precise, che servono a garantire una convivenza pacifica e serena a tutti. Una di queste è “non aggredire fisicamente i compagni o se stessi”. Per questo l’équipe degli operatori si è riunita e, dopo attenta valutazione, ha deciso che fosse opportuno mandare a casa per qualche settimana il ragazzo, perché si renda conto che questo tipo di comportamenti non sono accettati dalla nostra casa-famiglia e che deve impegnarsi ancor di più, con il nostro aiuto, a contenersi nei momenti di rabbia. Continua >

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