• Aggiornamenti costanti sulle attività e gli eventi dell'associazione

Lettere dalla casetta – Settimana 3

Aggiornamenti,Notizie da Lima | venerdì 5 Dicembre 2025 19:16

A cura di Rebecca, volontaria Sinergia

Questa settimana è stata scoppiettante! ⚽️

Dopo una 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 di puro divertimento al torneo di calcio con altre case famiglia, il piccolino della nostra casetta ha vinto la 𝐜𝐨𝐩𝐩𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, essendo il più giovane del torneo e affrontando senza paura ragazzi e adulti molto più grandi di lui.

Un momento di orgoglio per tutti e la dimostrazione che la forza non sta nell’età, ma nel cuore. 💛

𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢’ sono tornata in strada.

Abbiamo incontrato un ragazzo, e poi la sua famiglia: dopo aver parlato insieme, ha deciso di tornare in casa famiglia per curarsi la gamba, a seguito di un’operazione per una grave bruciatura di secondo grado avvenuta in strada. Rivederlo scegliere di affidarsi e di voler stare meglio è stato un segno di speranza. 🌿

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢’ abbiamo guardato un film che ci ha portati a riflettere sui 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢. Desideravo che comprendessero davvero quali siano i loro diritti, per evitare che in futuro possano essere di nuovo violati. I ragazzi hanno partecipato con grande attenzione, condividendo esperienze del passato in cui questi diritti erano stati negati: il diritto allo studio, al gioco, allo sfogo, alla protezione, all’affetto. Ascoltarli è stato toccante, ma anche incoraggiante perché oggi, almeno qui, sanno che quei diritti appartengono anche a loro.

In settimana ho ricevuto una notizia che mi ha riempito di gioia: uno dei ragazzi con cui studio ogni giorno, mattina e sera, 𝐡𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐢! 📚 A febbraio potrà probabilmente tornare a scuola con i suoi coetanei, dopo mesi di impegno e studio in casa. Sono fiera di lui, e spero che il suo successo diventi una spinta per tutti gli altri perché 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à è 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜’è 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭à 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞.

𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢’ siamo tornati in strada per un’uscita intensa e piena di incontri: alcune persone nuove, altre già conosciute. A fine giornata, mentre cenavamo stanchi ma soddisfatti, si è avvicinato un bambino a chiedere l’elemosina. Gli abbiamo offerto del cibo e, parlando, abbiamo scoperto che suo papà ci aveva contattati pochi giorni prima per chiedere aiuto: il bambino scappava spesso e viveva in strada. Quel giorno non eravamo riusciti a incontrarli — ma il destino ci ha fatti incontrare comunque. 𝐅𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨.

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢’ è stato il giorno della faena, la grande pulizia settimanale della casa. Tutti insieme a riordinare, lavare, sistemare, ridere, raccontarsi. È bello vedere come anche un’attività semplice diventi un 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚. Ogni settimana che passa, la Casetta mi insegna che 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 è 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢, 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚.

E che la forza vera nasce sempre dalla condivisione. 🌻

Grazie di cuore a tutti!

Aggiornamenti,Eventi | venerdì 5 Dicembre 2025 18:43

Ecco i vincitori della nostra lotteria solidale

Siamo felicissimi di annunciare che, grazie al vostro incredibile supporto, abbiamo venduto 𝟒.𝟔𝟓𝟔 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢, raccogliendo 𝟒.𝟔𝟓𝟔 𝐞𝐮𝐫𝐨 per la nostra Casa Famiglia in Perù! 🙏❤️

🌟 Un ringraziamento speciale a tutti voi che avete partecipato, condiviso e sostenuto questa iniziativa.

💫 I vincitori saranno contattati direttamente per il ritiro dei premi.

💖 Grazie ancora per aver reso questa lotteria un grande successo. Con il vostro aiuto, possiamo continuare a offrire speranza e sostegno a chi ne ha più bisogno. Continuate a seguirci per scoprire i prossimi progetti e iniziative!

Lettere dalla casetta – Settimana 2

Aggiornamenti,Amici,Incontro,Notizie da Lima,Viaggi | domenica 2 Novembre 2025 21:48

𝑨 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒆𝒃𝒆𝒄𝒄𝒂, 𝒗𝒐𝒍𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒊𝒂 𝑺𝒊𝒏𝒆𝒓𝒈𝒊𝒂

Questa settimana nella casetta è arrivata una nuova energia: sono entrati due ragazzi di 17 anni, che avevano bisogno di un appoggio, soprattutto dal punto di vista medico.

Il loro arrivo ha un po’ scombussolato la routine a cui mi ero ormai abituata, ma è stato bello assistere al processo di inserimento, che non è mai semplice e richiede tempo, fiducia e tanta sensibilità.

Verso la fine della settimana, uno dei due ha deciso di lasciare la casa per andare a cercare suo figlio.

Qui la permanenza è totalmente libera e volontaria: restare significa scegliere di collaborare, di impegnarsi e di voler migliorare.

Venerdì abbiamo festeggiato Halloween 🎃.
Anche se non tutti condividiamo il significato di questa festa, abbiamo deciso di viverla come un momento di leggerezza e di gioco.
Abbiamo realizzato maschere di carta, ognuno con la propria fantasia e dedizione, e poi siamo usciti in piazza a chiedere “dolcetto o scherzetto”.
I ragazzi erano felici, perché per una volta non si sentivano diversi dai loro coetanei.
Mi ha colpito la loro disinvoltura, la conoscenza della strada, ma soprattutto la loro attenzione verso di me: mi ricordavano costantemente i pericoli per assicurarsi che fossi al sicuro.
Così ho capito che, quella sera, il mio compito non era proteggerli, ma ricordare loro di essere bambini, di potersi divertire senza paura.

Sabato ho accompagnato la responsabile di Fundaciones per promuovere la campagna dei “turrones”, dolci tipici venduti per sostenere le attività della casa.

E oggi, domenica, siamo scesi in campo per un torneo di calcio con altre case di accoglienza ⚽️.

Vederli giocare, partecipi e pieni di entusiasmo, è stato bellissimo.

Come in ogni parte del mondo, anche qui lo sport è divertimento, sfogo, unione e amicizia.

Ogni settimana che passa sento crescere il legame con questo luogo e con le persone che lo abitano.

La Casetta è davvero una piccola scuola di vita, dove ogni giorno si impara qualcosa di nuovo — sugli altri e su se stessi. 💛

Lettere dalla casetta – Settimana 1

Aggiornamenti,Incontro,Notizie da Lima | domenica 26 Ottobre 2025 21:51

A cura di Rebecca, Volontaria di Sinergia

Giovedì scorso sono entrata per la prima volta nella nostra casetta in Perù.

Appena aperta la porta, un sorriso dietro l’altro. Abbracci sinceri.

I ragazzi e gli operatori ci hanno accolti come si accoglie qualcuno che si aspettava da tempo.

E già lì ho sentito che questo posto avrebbe iniziato a cambiarmi.

Nei primi giorni abbiamo condiviso momenti semplici e pieni di vita: la preparazione della causa, il piatto tipico peruviano fatto tutti insieme, il gioco, le risate, le passeggiate per strada.

Abbiamo visitato una delle famiglie che sosteniamo e l’amore che li univa, nonostante la precarietà e le difficoltà, ci ha toccati profondamente. La bambina più piccola si è addormentata tra le mie braccia. In quel gesto ho sentito la ricerca di sicurezza, non la mancanza di affetto… e mi è rimasta dentro.

Dopo la gita a Paracas con il gruppo, è iniziata la mia vera avventura: io sono rimasta qui. Giorno dopo giorno sto imparando la vita della casa: si gioca, si studia, si apparecchia, si ride, ci si mette in cerchio e si cresce insieme.

I ragazzi mi accompagnano quando devo fare commissioni perché conoscono la zona meglio di me — e così, passo dopo passo, conosco le loro storie.
Sono emozionata per le settimane che verranno. C’è voglia di imparare, di crescere, di prepararsi per la scuola.
Con alcuni inizieremo lezioni settimanali di inglese o italiano, con altri dedicheremo un’ora al giorno a leggere e scrivere.
Mi sento grata, grata per il modo in cui mi hanno accolta.
Grata a Marta (mia zia), a mia sorella e al gruppo di amici italiani che hanno condiviso questo inizio insieme a me.
Questo è solo il primo capitolo.
Il viaggio è appena cominciato. 🌿💛
A presto con il racconto della prossima settimana.

Gocce nell’oceano

Notizie da Lima,Viaggi | sabato 25 Ottobre 2025 11:41

Carissimi amici di Sinergia,

a metà ottobre sono tornata in Perù dopo 10 anni di assenza.

Ero partita per questo viaggio con l’obiettivo, tra gli altri, di scrivere qualcosa quotidianamente, ma le giornate sono state così intense e ricche di mille momenti speciali e le emozioni sono state così forti, travolgenti e sconvolgenti, che arrivavo a notte fonda priva della capacità di mettere in ordine i pensieri e di descrivere quanto vissuto.
Ritornare alla nostra casetta in Perù è sempre come tornare a casa. È incredibile come la distanza e gli anni passati non attenuino il legame creato. Da subito io e i viaggiatori ci siamo sentiti accolti dagli operatori e dai ragazzi. Abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi di varie esperienze di vita ed età, molto posati, con grande fame d’affetto e con enormi potenzialità per il futuro.

Abbiamo condiviso con loro ore meravigliose di gioco, sport e canzoni. Anche con i loro occhi abbiamo visto il grigio di Lima sparire e trasformarsi nell’azzurro del mare e del cielo alla riserva di Paracas. Li abbiamo visti osservare la prorompente natura della riserva di Paracas, tuffarsi felici nel mare, giocare sulla spiaggia. Li abbiamo osservati mentre ascoltavano le guide e mentre facevano domande appropriate affamati di conoscenza. Il distacco l’ultimo giorno è stato brusco e veloce perché la nostra folta comitiva era un po’ lenta a muoversi ed eravamo in ritardo per il bus, però è stato meglio così per tutti, non avremmo retto un lungo addio.

Personalmente ho salutato ciascuno di loro con un grande abbraccio e un bacio e con la promessa di tornare per vederli realizzati nello studio e nel lavoro.

Ho ritrovato il progetto con lo spirito iniziale con cui era stato creato: accogliente, attento ai bisogni di ciascuno, accurato nella preparazione del percorso di recupero di ciascun ragazzo e di supporto delle famiglie del nostro progetto di prevenzione.

Sono orgogliosissima del lavoro di ciascun operatore, ma soprattutto di Martin artefice e regista di questo armonioso insieme, presente e attento a ciascun ragazzo, capace di buttarsi con loro nel mare e nei giochi dei ragazzi e nello stesso tempo di fare riflessioni profonde e grandi risate con noi adulti. Martin è una presenza speciale e abbiamo una fortuna immensa di poter supportare la sua opera meravigliosa.

I viaggiatori sono stati tutti splendidi, si sono da subito integrati con i ragazzi. Chi parlava lo spagnolo ha cercato di parlare con loro e di ascoltarli, chi non riusciva a conversare con loro a parole l’ha fatto nel gioco, negli abbracci e nei sorrisi scambiati. Ho avuto poi la gioia grande di vedere le nostre due più giovani viaggiatrici interagire con i ragazzi con dolcezza e spontaneità, è stato bello vedere questi boccioli fiorire davanti ai miei occhi e ringrazio i loro genitori per averle cresciute così e per aver da sempre creduto in Sinergia.

E come un breve ma intenso film che poi viene riavvolto al contrario, alla fine di tutto l’ultimo giorno tre di noi hanno trascorso alcune ore in strada con Martin. Come di consueto la vita di strada sconvolge. Fisicamente i tuoi sensi vengono travolti dagli odori, dai rumori e dalla vista di tanta sporcizia e decadenza. La mente non può fare a meno di chiedersi come sia possibile che uomini, donne, ragazzi, famiglie intere e soprattutto bambini possano vivere in condizioni così precarie, come sia possibile che basti attraversare un ponte o una strada per ritrovarsi nella “civiltà”.

Sono grata alla vita per avermi dato l’opportunità ancora una volta di tornare qui dove ho di nuovo toccato con mano la potenza del nostro progetto. È davvero incredibile vedere come tante piccole azioni siano solo delle gocce nell’oceano, ma possano una alla volta trasformarlo in un mare blu.

Marta


Lima, 22 ottobre 2025

Diario dal Perù

Aggiornamenti,Amici,Incontro,Notizie da Lima,Viaggi | domenica 19 Ottobre 2025 20:59

Finalmente siamo tornati nella nostra casa famiglia in Perù.

Dopo tanta attesa, giovedì siamo atterrati con un gruppo di amici e da subito abbiamo sentito quell’energia familiare che solo questo posto sa regalare.

Questi primi giorni sono stati pieni di momenti semplici e preziosi: il gioco con i bambini, i pasti condivisi, la visita alle antiche rovine di Pachacamac, la risata di gruppo mentre preparavamo la causa, il piatto tipico peruviano che ci ha fatto sentire ancora più vicini.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante spiaggia e oceano

Ci siamo divisi in due gruppi per incontrare alcune famiglie che sosteniamo: ascoltare le loro storie, entrare nelle loro case, guardare negli occhi i ragazzi… ci ha fatto capire ancora una volta quanto ogni gesto di solidarietà costruisca legami reali e profondi.

E oggi… una giornata di pura meraviglia: la Riserva Naturale di Paracas ci ha accolti con il suo mare limpido, il vento salato e il sole che finalmente ha fatto capolino dopo il grigio di Lima. 🌊☀️

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Ragazzi e adulti insieme, felici, grati, pieni di quella gioia semplice che nasce quando ci si sente parte di qualcosa di vero.

È bello essere tornati.

È bello riscoprire, passo dopo passo, il valore del nostro progetto e della famiglia che siamo diventati.

Con affetto,

💛 Il gruppo Sinergia dal Perù

Lotteria solidale 2025

Eventi | lunedì 22 Settembre 2025 20:03

🎉 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐀 𝐋𝐀 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐄𝐑𝐈𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐅𝐀𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀 𝐈𝐍 𝐏𝐄𝐑Ù! 🎉

Siamo felici di annunciare una nuova edizione della nostra lotteria solidale a favore della nostra Casa Famiglia in Perù! 🌍❤️
È l’occasione perfetta per fare del bene e, allo stesso tempo, tentare la fortuna con premi davvero speciali. Ogni biglietto acquistato è un passo concreto verso un futuro migliore per i nostri ragazzi.

💫 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞?
Ogni euro raccolto sarà destinato a garantire cure, istruzione e sostegno ai bambini della Casa Famiglia, offrendo loro un ambiente sicuro, sereno e pieno di opportunità. Anche un piccolo contributo può trasformarsi in un grande gesto di speranza!

🎁 𝐈 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐥𝐢𝐨
Grazie ai nostri sponsor, potrai vincere tantissimi premi tra cui:

  1. Macchina automatica per caffè in chicco
  2. Friggitrice ad aria
  3. Cesto prodotti BIO Food for all

📅 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞

  1. Acquista i biglietti: ogni biglietto costa solo 1 euro. Più biglietti hai, più possibilità avrai di vincere! 🎫
  2. Coinvolgi amici e familiari: condividi l’iniziativa e aiutaci a diffondere la solidarietà!

📍 𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢
Per maggiori info scrivi a info@sinergias.eu

📆 𝐄𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢
L’estrazione si terrà 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟐 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 alle ore 21:00 e i vincitori saranno annunciati sui nostri canali social. ✨

💖 Grazie di cuore a chi sceglierà di partecipare e di sostenerci. Con il vostro aiuto possiamo continuare a costruire un futuro migliore per i bambini della nostra Casa Famiglia in Perù.

Insieme facciamo la differenza! 🌟

Consulta il regolamento

Un grazie speciale…

Campagna | venerdì 12 Settembre 2025 21:51

💙 Un grazie speciale alla 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐞𝐬𝐞 e a tutte le persone che scelgono di destinare l’𝟖𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 ai nostri progetti.

Il vostro sostegno costante ci permette di portare avanti le attività della casa-famiglia in Perù, garantendo ai nostri ragazzi non solo istruzione e cure, ma anche un ambiente accogliente in cui crescere e sentirsi al sicuro.

Grazie di cuore per continuare a camminare al nostro fianco e per rendere possibile, giorno dopo giorno, un futuro migliore per tanti bambini e adolescenti. 🌍✨

Rifugio

Aggiornamenti,Notizie da Lima | martedì 19 Agosto 2025 21:04


Lima, 18 agosto 2025


Carissimi amici,

la casa-famiglia è un rifugio in momenti di crisi per ragazzi che in passato hanno vissuto con noi.
Così è stato per Frank (25 anni).


Si è presentato qualche giorno fa in condizioni terribili: magro, sporco, incapace di guardarci negli occhi e facendo discorsi sconnessi. Cercava aiuto. Erano molti anni che non sapevamo nulla di lui. Nel 2014-2015 ha vissuto nella casa per un anno e ha partecipato al viaggio a Cuzco con il gruppo di Italiani del primo viaggio solidale organizzato da Sinergia. Ha molti ricordi di allora. È stato difficile per Martin capire cosa voglia davvero. Frank alterna momenti di lucidità ad altri di assenza. L’uso di più droghe (colla da scarpe, marijuana, pasta di cocaina) deve aver aggravato il ritardo cognitivo già in lui presente. Ho sentito tanta pena e compassione: tutti lo abbiamo abbracciato nonostante lo sporco e la puzza. Non si poteva restare indifferenti. Vista l’età e le condizioni critiche, Martin ha preferito contattare il fratello minore e riportarlo momentaneamente a “casa”. Un’odissea nel traffico. Ore e ore intrappolati sulla tangenziale per incidenti. Martin è riuscito nel giro di poche ore a trovare per Frank un posto nella struttura di una nostra cara amica. Avrebbe dovuto tornare a prenderlo il giorno dopo per accompagnarvelo. Le cose però sono andate diversamente. Per tre giorni siamo andati a “casa” sua senza trovarlo: era già uscito in strada a lavorare per mangiare e comprarsi la droga. Finalmente giovedì scorso lo abbiamo trovato ancora addormentato. È iniziata un’attesa lunghissima, di varie ore, per riuscire a svegliarlo. Il fratello, al lavoro, ci ha dato il permesso di entrare dalla finestra. Lo abbiamo trovato come vedete nella foto. Avvolto in coperte sudicie, fra immondizia e resti delle droghe consumate. Una pena infinita. È difficile chiamare “casa” lo scheletro di cemento costruito dal padre muratore che, dopo la morte della madre, ha abbandonato i figli a sé stessi. Ognuno si è arrangiato e ora sono estranei. All’interno c’è solo immondizia e sporcizia. Niente pavimenti né tetto. Cemento grezzo, lamiere e cartoni. Il fratello però lavora. Ha una vita normale. La solitudine lo rende forse incapace di desiderare una vita migliore. Dopo ore di attesa seduti sul marciapiede, coi vicini preoccupati che avessimo cattive intenzioni, siamo riusciti a svegliarlo, imboccarlo (da solo non riesce a mangiare coi pugni sempre contratti) e a fargli capire che lo portavamo in una struttura. Di nuovo l’incubo del traffico. Quattro ore e mezzo di code per incidenti. Lui ha dormito e parlato pochissimo, ancora sotto l’effetto delle droghe con cui si era fatto tutta la notte. Che gioia quando siamo arrivati a destinazione! Non ci ha nemmeno salutati al momento in cui lo hanno accompagnato nella stanza pronta per lui. Non importa. Conta che in un momento di lucidità sia riuscito a venire a chiederci aiuto. Incredibile si sia ricordato la strada dopo tanti anni e in queste condizioni. La nostra casa-famiglia costruisce legami di affetto vero coi ragazzi, che vedono in noi un RIFUGIO anche da grandi, quando sono disperati. E noi li accogliamo come figli prodighi che tornano a casa. Questo è quello che vogliamo essere per loro, una FAMIGLIA, un RIFUGIO, sempre e comunque, perché l’amore non ha fine, se è sincero e disinteressato.

Alessandra

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La famiglia e la casa

Aggiornamenti,Notizie da Lima | lunedì 11 Agosto 2025 23:35

Lima, 10 agosto 2025

Carissimi amici,

con Martin abbiamo visitato la casa di Alejandro, uno dei ragazzi che vivono in casa-famiglia. Era da tempo che non entravo in una casa dei nostri beneficiari. Mi ha colpito tanto. Mi ha ricordato che è essenziale conoscere da dove arrivano i ragazzi che aiutiamo per comprenderne carattere, comportamento e difficoltà di adattamento.

La madre di Alejandro ha vissuto per strada (lui lo ricorda). Vive con tre dei sei figli in una stanza in affitto di pochi metri quadrati: un unico ambiente fa da cucina, sala, camera e bagno (separato da una coperta). Quattro gatti scorrazzano sui materassi e riempiono di odori lo spazio angusto. Proprio l’odore penetrante mi ha assalito per primo. Non sono più abituata a frequentare luoghi così umili, dove è impossibile mantenere la pulizia perché ogni centimetro serve per vestiti, scarpe, utensili da cucina, documenti, giochi. La vita però vince sempre. La vita che, in questa casa, si manifesta con l’allegria della sorellina. Stella. Un nome bellissimo per una creatura di soli cinque anni, nata con una malformazione al cuore (ha già un bypass) e altri handicap. Stella però è piena di forza, di voglia di giocare e di parlare. Mi mostra i suoi giochi preferiti mentre Martin conversa con la madre e con il fratello di Alejandro. I brillantini per le palpebre, le formine per inventare dolci con la plastilina. Nella sua innocenza mi racconta in poche battute la situazione del fratello: “Si comporta male. Non vuole mangiare. Esce solo per andare all’internet”. Le sue parole sono confermate dai racconti della madre. I problemi sono davvero tanti: il lavoro precario e informale (la madre ha lasciato la cooperativa di pulizie per prendersi cura della bimba), i costi elevati delle medicine e della futura operazione per il cambio di bypass, il figlio che esce in continuazione e spesso non rientra a dormire a casa, i padri dei suoi figli che non danno nessun aiuto economico, con l’eccezione dell’attuale compagno. Passano davanti ai miei occhi, come frammenti di un film drammatico, le scene della loro vita. Alcune sarebbero simili alle nostre, se il contesto non fosse molto più povero e precario. Il ragazzo parla poco (ha un leggero ritardo cognitivo) e non manifesta la volontà di rientrare nella nostra casa-famiglia come la madre aveva detto a Martin. Noi non forziamo mai l’ingresso di un minore nella casa: è fondamentale che venga a viverci solo se vuole davvero, senza pressioni dei familiari. Al momento di salutarci lasciamo aperta la possibilità che torni con noi, se vorrà. Portiamo via la confezione del costoso farmaco antiepilettico che Stella prende regolarmente. Martin proverà a procurarselo scontato da un’amica impiegata in un’azienda farmaceutica. Ora capisco molto di più i silenzi di Alejandro, la sua ritrosia agli abbracci, la foga nel mangiare. 17 anni di povertà estrema lasciano il segno. Alejandro però è sempre più sicuro dei suoi obiettivi: finire la secondaria e formarsi come pasticcere. Forse lo spinge la voglia di riscatto sociale e di aiutare la propria famiglia di origine. Grazie Alejandro e Stella, per avermi ricordato la dignità di ogni vita e l’importanza di avere la possibilità di un futuro migliore. Forse Alejandro riuscirà a costruirlo insieme a noi. Lo spero tanto.

Alessandra

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