Lettere dalla casetta – Settimana 3
A cura di Rebecca, volontaria Sinergia
Questa settimana è stata scoppiettante! ![]()
Dopo una 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 di puro divertimento al torneo di calcio con altre case famiglia, il piccolino della nostra casetta ha vinto la 𝐜𝐨𝐩𝐩𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, essendo il più giovane del torneo e affrontando senza paura ragazzi e adulti molto più grandi di lui.
Un momento di orgoglio per tutti e la dimostrazione che la forza non sta nell’età, ma nel cuore. ![]()

𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢’ sono tornata in strada.
Abbiamo incontrato un ragazzo, e poi la sua famiglia: dopo aver parlato insieme, ha deciso di tornare in casa famiglia per curarsi la gamba, a seguito di un’operazione per una grave bruciatura di secondo grado avvenuta in strada. Rivederlo scegliere di affidarsi e di voler stare meglio è stato un segno di speranza. ![]()
𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢’ abbiamo guardato un film che ci ha portati a riflettere sui 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢. Desideravo che comprendessero davvero quali siano i loro diritti, per evitare che in futuro possano essere di nuovo violati. I ragazzi hanno partecipato con grande attenzione, condividendo esperienze del passato in cui questi diritti erano stati negati: il diritto allo studio, al gioco, allo sfogo, alla protezione, all’affetto. Ascoltarli è stato toccante, ma anche incoraggiante perché oggi, almeno qui, sanno che quei diritti appartengono anche a loro.
In settimana ho ricevuto una notizia che mi ha riempito di gioia: uno dei ragazzi con cui studio ogni giorno, mattina e sera, 𝐡𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐢!
A febbraio potrà probabilmente tornare a scuola con i suoi coetanei, dopo mesi di impegno e studio in casa. Sono fiera di lui, e spero che il suo successo diventi una spinta per tutti gli altri perché 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭à è 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜’è 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭à 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞.
𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢’ siamo tornati in strada per un’uscita intensa e piena di incontri: alcune persone nuove, altre già conosciute. A fine giornata, mentre cenavamo stanchi ma soddisfatti, si è avvicinato un bambino a chiedere l’elemosina. Gli abbiamo offerto del cibo e, parlando, abbiamo scoperto che suo papà ci aveva contattati pochi giorni prima per chiedere aiuto: il bambino scappava spesso e viveva in strada. Quel giorno non eravamo riusciti a incontrarli — ma il destino ci ha fatti incontrare comunque. 𝐅𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨.
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢’ è stato il giorno della faena, la grande pulizia settimanale della casa. Tutti insieme a riordinare, lavare, sistemare, ridere, raccontarsi. È bello vedere come anche un’attività semplice diventi un 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚. Ogni settimana che passa, la Casetta mi insegna che 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 è 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢, 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚.

E che la forza vera nasce sempre dalla condivisione. ![]()





























