LA NOSTRA CUOCA ROSA SI PRESENTA

Mi chiamo Rosa Margarita Oropeza. Sono la cuoca dei ragazzi della casa-famiglia Rayitos de Luz, a Lima, in Perù. Ho 53 anni, sono sposata e ho due figli. Lavoro per Sinergia Por La Infancia da 6 anni. Mi piace molto cucinare. Adoro quando i ragazzi mi ricevono sulla porta d’ingresso con un abbraccio o addirittura mi saltano al collo stringendomi forte. Amo le visite dei ragazzi che sono stati negli anni scorsi nella casa, mi piace che mi raccontino come vanno le loro vite e vederli crescere e fare progressi. Da quando sono qui, ho ricevuto tanto dai ragazzi, soprattutto affetto di figli e abbracci. Mi hanno anche insegnato a migliorare il mio carattere e a trattare meglio il mio nipotino. I momenti più belli sono quelli in cui i ragazzi vogliono aiutarmi a cucinare e quelli in cui mi dicono che “gli sono mancata” durante le mie assenze per malattia. Belle anche le volte in cui chiamano i ragazzi, ex-residenti della casa-famiglia, e chiedono di parlare anche con me, per sapere come sto. Per il futuro del nostro progetto mi auguro ci possano essere più ragazzi a godere della casa-famiglia e più spazi verdi per tutti loro!
Con affetto e riconoscenza,
Rosa

Yerson (12 anni) è arrivato in casa-famiglia, lo ricorderete, il giorno dopo del mio arrivo a Lima, in luglio. È un ragazzino, dolce, docile e maturo. È facile entrare in relazione con lui. Qualche giorno fa, dopo quasi tre mesi di permanenza nella nostra casa-famiglia, è passato alla seconda fase del percorso previsto dalla nostra metodologia: nella foto infatti stringe felice il peluche che gli è stato donato come simbolo di questo primo ma importante obiettivo da lui raggiunto nel nostro progetto. Ora potrà uscire in permesso nel fine settimana, per meritati momenti di svago. Viene da Huancayo, una città a otto ore circa dalla capitale. È arrivato con un gruppo di amici conosciuti in strada. Su un autobus, preso probabilmente clandestinamente. A volte i ragazzi, essendo minorenni e senza soldi per il biglietto, si nascondono sotto i sedili. Come gli altri è venuto a lavorare in capitale perché si guadagna meglio. Ha dormito in spiaggia, sotto le barche. Martin da qualche mese visita regolarmente questa zona per incontrare i ragazzi, che cerca di coinvolgere con il calcio per instaurare un legame di amicizia e poi aiutarli con il rientro in famiglia o l’ingresso in una struttura di accoglienza come la nostra.
Lima, 8 agosto 2017
Lima, 26 luglio 2017
Come giá sapete, passare una giornata in strada con il nostro educatore Martin corrisponde ad una immersione totale nel nostro progetto e un contatto molto significativo con i nostri beneficiari.
In semplicitá ed essenzialità.
Carissimi amici,
Settembre 2016
Lima, 7 giugno 2016