• Aggiornamenti costanti sulle attività e gli eventi dell'associazione

Un grazie speciale…

Campagna | venerdì 12 Settembre 2025 21:51

💙 Un grazie speciale alla 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐞𝐬𝐞 e a tutte le persone che scelgono di destinare l’𝟖𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 ai nostri progetti.

Il vostro sostegno costante ci permette di portare avanti le attività della casa-famiglia in Perù, garantendo ai nostri ragazzi non solo istruzione e cure, ma anche un ambiente accogliente in cui crescere e sentirsi al sicuro.

Grazie di cuore per continuare a camminare al nostro fianco e per rendere possibile, giorno dopo giorno, un futuro migliore per tanti bambini e adolescenti. 🌍✨

Rifugio

Aggiornamenti,Notizie da Lima | martedì 19 Agosto 2025 21:04


Lima, 18 agosto 2025


Carissimi amici,

la casa-famiglia è un rifugio in momenti di crisi per ragazzi che in passato hanno vissuto con noi.
Così è stato per Frank (25 anni).


Si è presentato qualche giorno fa in condizioni terribili: magro, sporco, incapace di guardarci negli occhi e facendo discorsi sconnessi. Cercava aiuto. Erano molti anni che non sapevamo nulla di lui. Nel 2014-2015 ha vissuto nella casa per un anno e ha partecipato al viaggio a Cuzco con il gruppo di Italiani del primo viaggio solidale organizzato da Sinergia. Ha molti ricordi di allora. È stato difficile per Martin capire cosa voglia davvero. Frank alterna momenti di lucidità ad altri di assenza. L’uso di più droghe (colla da scarpe, marijuana, pasta di cocaina) deve aver aggravato il ritardo cognitivo già in lui presente. Ho sentito tanta pena e compassione: tutti lo abbiamo abbracciato nonostante lo sporco e la puzza. Non si poteva restare indifferenti. Vista l’età e le condizioni critiche, Martin ha preferito contattare il fratello minore e riportarlo momentaneamente a “casa”. Un’odissea nel traffico. Ore e ore intrappolati sulla tangenziale per incidenti. Martin è riuscito nel giro di poche ore a trovare per Frank un posto nella struttura di una nostra cara amica. Avrebbe dovuto tornare a prenderlo il giorno dopo per accompagnarvelo. Le cose però sono andate diversamente. Per tre giorni siamo andati a “casa” sua senza trovarlo: era già uscito in strada a lavorare per mangiare e comprarsi la droga. Finalmente giovedì scorso lo abbiamo trovato ancora addormentato. È iniziata un’attesa lunghissima, di varie ore, per riuscire a svegliarlo. Il fratello, al lavoro, ci ha dato il permesso di entrare dalla finestra. Lo abbiamo trovato come vedete nella foto. Avvolto in coperte sudicie, fra immondizia e resti delle droghe consumate. Una pena infinita. È difficile chiamare “casa” lo scheletro di cemento costruito dal padre muratore che, dopo la morte della madre, ha abbandonato i figli a sé stessi. Ognuno si è arrangiato e ora sono estranei. All’interno c’è solo immondizia e sporcizia. Niente pavimenti né tetto. Cemento grezzo, lamiere e cartoni. Il fratello però lavora. Ha una vita normale. La solitudine lo rende forse incapace di desiderare una vita migliore. Dopo ore di attesa seduti sul marciapiede, coi vicini preoccupati che avessimo cattive intenzioni, siamo riusciti a svegliarlo, imboccarlo (da solo non riesce a mangiare coi pugni sempre contratti) e a fargli capire che lo portavamo in una struttura. Di nuovo l’incubo del traffico. Quattro ore e mezzo di code per incidenti. Lui ha dormito e parlato pochissimo, ancora sotto l’effetto delle droghe con cui si era fatto tutta la notte. Che gioia quando siamo arrivati a destinazione! Non ci ha nemmeno salutati al momento in cui lo hanno accompagnato nella stanza pronta per lui. Non importa. Conta che in un momento di lucidità sia riuscito a venire a chiederci aiuto. Incredibile si sia ricordato la strada dopo tanti anni e in queste condizioni. La nostra casa-famiglia costruisce legami di affetto vero coi ragazzi, che vedono in noi un RIFUGIO anche da grandi, quando sono disperati. E noi li accogliamo come figli prodighi che tornano a casa. Questo è quello che vogliamo essere per loro, una FAMIGLIA, un RIFUGIO, sempre e comunque, perché l’amore non ha fine, se è sincero e disinteressato.

Alessandra

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La famiglia e la casa

Aggiornamenti,Notizie da Lima | lunedì 11 Agosto 2025 23:35

Lima, 10 agosto 2025

Carissimi amici,

con Martin abbiamo visitato la casa di Alejandro, uno dei ragazzi che vivono in casa-famiglia. Era da tempo che non entravo in una casa dei nostri beneficiari. Mi ha colpito tanto. Mi ha ricordato che è essenziale conoscere da dove arrivano i ragazzi che aiutiamo per comprenderne carattere, comportamento e difficoltà di adattamento.

La madre di Alejandro ha vissuto per strada (lui lo ricorda). Vive con tre dei sei figli in una stanza in affitto di pochi metri quadrati: un unico ambiente fa da cucina, sala, camera e bagno (separato da una coperta). Quattro gatti scorrazzano sui materassi e riempiono di odori lo spazio angusto. Proprio l’odore penetrante mi ha assalito per primo. Non sono più abituata a frequentare luoghi così umili, dove è impossibile mantenere la pulizia perché ogni centimetro serve per vestiti, scarpe, utensili da cucina, documenti, giochi. La vita però vince sempre. La vita che, in questa casa, si manifesta con l’allegria della sorellina. Stella. Un nome bellissimo per una creatura di soli cinque anni, nata con una malformazione al cuore (ha già un bypass) e altri handicap. Stella però è piena di forza, di voglia di giocare e di parlare. Mi mostra i suoi giochi preferiti mentre Martin conversa con la madre e con il fratello di Alejandro. I brillantini per le palpebre, le formine per inventare dolci con la plastilina. Nella sua innocenza mi racconta in poche battute la situazione del fratello: “Si comporta male. Non vuole mangiare. Esce solo per andare all’internet”. Le sue parole sono confermate dai racconti della madre. I problemi sono davvero tanti: il lavoro precario e informale (la madre ha lasciato la cooperativa di pulizie per prendersi cura della bimba), i costi elevati delle medicine e della futura operazione per il cambio di bypass, il figlio che esce in continuazione e spesso non rientra a dormire a casa, i padri dei suoi figli che non danno nessun aiuto economico, con l’eccezione dell’attuale compagno. Passano davanti ai miei occhi, come frammenti di un film drammatico, le scene della loro vita. Alcune sarebbero simili alle nostre, se il contesto non fosse molto più povero e precario. Il ragazzo parla poco (ha un leggero ritardo cognitivo) e non manifesta la volontà di rientrare nella nostra casa-famiglia come la madre aveva detto a Martin. Noi non forziamo mai l’ingresso di un minore nella casa: è fondamentale che venga a viverci solo se vuole davvero, senza pressioni dei familiari. Al momento di salutarci lasciamo aperta la possibilità che torni con noi, se vorrà. Portiamo via la confezione del costoso farmaco antiepilettico che Stella prende regolarmente. Martin proverà a procurarselo scontato da un’amica impiegata in un’azienda farmaceutica. Ora capisco molto di più i silenzi di Alejandro, la sua ritrosia agli abbracci, la foga nel mangiare. 17 anni di povertà estrema lasciano il segno. Alejandro però è sempre più sicuro dei suoi obiettivi: finire la secondaria e formarsi come pasticcere. Forse lo spinge la voglia di riscatto sociale e di aiutare la propria famiglia di origine. Grazie Alejandro e Stella, per avermi ricordato la dignità di ogni vita e l’importanza di avere la possibilità di un futuro migliore. Forse Alejandro riuscirà a costruirlo insieme a noi. Lo spero tanto.

Alessandra

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I nostri ragazzi

Aggiornamenti,Notizie da Lima | lunedì 4 Agosto 2025 17:33

Lima, 03 agosto 2025

Carissimi amici,

questa settimana ho conosciuto meglio i ragazzi della nostra casa-famiglia. I momenti quotidiani offrono occasioni per nuovi legami d’amicizia. I pasti sono momenti privilegiati in cui scambiarsi vissuti e abitudini diverse, alternandoli agli indovinelli degli educatori. Oggi vivono con noi 7 ragazzi. Nella foto Mateo (15 anni) e Alejandro (17). Molto simpatici e allegri, studiano entrambi in una scuola privata per recuperare il ritardo nella scolarizzazione e studiano anche elettricità e
pasticceria in una scuola professionale.

Miguel (12) è fratello di Mateo: frequenta l’ultimo anno della primaria con impegno e ottimi risultati. Le sue materie preferite sono matematica e motoria: ha appena vinto delle gare di atletica in una competizione interscolastica del settore Sud di Lima. La scuola ha dato molto risalto sui social alle sue vittorie. È molto intelligente e curioso. Juan (16) è stato accolto finché non riusciremo a trovare una casa più adatta al suo profilo. Ha infatti un ritardo cognitivo che lo rende parzialmente autonomo nelle attività quotidiane e implica l’accompagnamento costante deli educatori. Gli piace mangiare e abbracciare tutti in continuazione. Quando si dedica alle attività che gli piacciono è concentratissimo, per esempio nella dama e nella lettura di fumetti. Junior (11) era venuto a conoscere la casa qualche settimana fa ed è entrato a viverci da pochi giorni. Ha una dipendenza dai videogiochi e scappava da casa senza permesso, dormendo anche per strada. La maggioranza dei ragazzi che oggi sono in casa hanno un’esperienza iniziale della vita di strada. Justin (14) è timido e bisognoso di affetto. Arrivato da un paio di mesi, non frequenta ancora la scuola, ma studia in casetta con l’insegnante interno. Nei suoi comportamenti sembra molto più piccolo della sua età: va a letto prima degli e dorme tanto, è sensibilissimo ai rimproveri e si mette a piangere facilmente; come Juan ti chiede spesso di abbracciarlo, quasi avesse bisogno di essere rassicurato. C’è infine Julio (21) che da marzo frequenta la facoltà di economia e vive a giorni nella casa, a giorni in una stanza in affitto vicinoall’università. Sarebbe troppo complicato andare e venire tutti i giorni (3 ore solo andata). È molto concentrato negli studi, grato per l’opportunità, sereno nelle sue attività. Commovente vedere come, in modo spontaneo, assume un ruolo di aiutante degli educatori quando è in casa: accompagna i più piccoli a scuola o a visite mediche, se non c’è l’assistente sociale; va a fare compere dell’ultimo minuto;supporta in situazioni di emergenza (come quando Juan è uscito dalla casa senza permesso ed è stato ritrovato da un educatore solo alla sera, in un punto lontano dalla casetta: è stato proprio Julio ad andarlo a prendere e a riportarlo a casa).

Ecco, cari amici, vi dono questi semplici frammenti di vissuto quotidiano della nostra casa-famiglia dove i ragazzi ritrovano piano piano la serenità e riprendono gli studi e le attività adatte alla loro età, sanando anche le relazioni con i loro familiari. Spero possiate sentire i ragazzi più vicini a voi.

Un grande abbraccio,

Alessandra

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Ritorno a casa

Aggiornamenti,Notizie da Lima | lunedì 28 Luglio 2025 22:07

Lima, 27 luglio 2025

Carissimi amici,

Vi scrivo dal Perù dove sono arrivata nel nostro progetto mercoledì scorso. Nonostante la fatica del lungo viaggio e l’umidità di Lima, arrivare nella nostra casa-famiglia e rivedere operatori e ragazzi è sempre una gioia immensa.

Di anno in anno, ho lo straordinario privilegio di vivere un ritorno a casa, fra le braccia di amici cari, che sono la nostra grande famiglia peruviana. Ogni giorno ho l’occasione di vivere momenti speciali che mi fanno toccare con mano la bellezza delle nostre azioni di aiuto qui in Perù, ma una in particolare ha fatto vibrare profondamente il mio cuore. Eccola. La condivido con tanta emozione con voi, come un simbolo di speranza per il nostro mondo.

Io e Martin stavamo rientrando in auto dal ritiro delle eccedenze alimentari che riceviamo come donazione da alcuni supermercati. Sul ciglio dell’autostrada, Martin ha visto una famiglia di Venezuelani che camminavano, zaino sulle spalle: padre, madre e tre bambini piccoli.
Da vari anni il Perù è meta di migranti dal Venezuela che lasciano il loro paese, per l’inflazione spaventosa e una ridotta democrazia. Cercano migliori condizioni di vita in altri paesi del Sudamerica. Spesso lo fanno a piedi perché non hanno i soldi per prendere altri mezzi.
Martin si è fermato per dare loro un po’ di viveri delle donazioni. Erano sorpresi e contenti. Poi li ha fatti salire sull’auto per portarli in un distributore dove Martin sa che si fermano tanti camion merci a cui avrebbero potuto chiedere un passaggio verso il Cile. Martin ha dato loro altre utili informazioni per il cammino e ha chiesto alcune cose su di loro e sul loro viaggio.
Sono in cammino da un mese e mezzo. Dormono dove capita, solo con delle coperte perché non hanno una tenda. Hanno lasciato il Venezuela perché ormai con lo stipendio riuscivano a mangiare una settimana sì e una no (il bambino ha anche aggiunto che, a volte, hanno cercato cibo nell’immondizia). Stanno cercando di raggiungere Arica, in Cile, dove ci sono già dei loro parenti.

Io mi sono limitata ad osservare, mi sentivo inadeguata ad una situazione così difficile per loro. Avevano così tanta dignità e gentilezza negli occhi e nel modo di parlare. Nessuna esigenza. Nessun rancore. Solo il desiderio di migliorare la propria condizione di vita.
Mi hanno commosso, come sempre, la generosità, la delicatezza e la sollecitudine di Martin.
Il suo animo buono è emerso, in tutto il suo splendore, per l’ennesima volta.
Un privilegio essere stata presente a questo incontro che condivido con voi, con tanto affetto. Custoditelo nel vostro cuore come una prova preziosa che l’umanità buona, solidale e fraterna esiste ancora e saprà emergere sempre di più sulla Terra . Ne sono sicura.

Un abbraccio forte a tutti voi.

Alessandra

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Pasqua 2025

Notizie da Lima,Viaggi | mercoledì 16 Aprile 2025 21:27

Carissimi amici,

buona Pasqua di cuore a ciascuno di voi dai nostri ragazzi ed operatori peruviani.

I ragazzi della casa-famiglia stanno bene. Tutti molto felici di aver ripreso la scuola a marzo. Siamo orgogliosi che tutti stiano studiando: dalla scuola primaria fino all’università. E` con immensa gioia ed orgoglio infatti che vi annunciamo che Julio, che per due anni si è preparato con serietà ai test d’ingresso, è riuscito ad essere accettato in due diverse università. Ha scelto la facoltà che ha sempre desiderato: economia internazionale. Inoltre ha affittato una stanza vicino all’università dove si ferma a dormire nei giorni in cui ha lezione. Sta davvero realizzando il sogno di diventare indipendente. Poi ci sono i due fratelli Mateo e Miguel. Il primo frequenta una scuola di recupero per più anni in uno e, contemporaneamente, un corso di formazione professionale che gli piace molto. Il secondo (nella foto) è stato iscritto ad una scuola primaria a Pachacamac, il comune a cui apparteniamo. L’altro Mateo, che l’anno scorso aveva avuto molte difficoltà di comportamento fino ad arrivare ad una sospensione prolungata, continua il suo percorso di studi nella stessa piccola scuola del quartiere rurale più vicino alla casa-famiglia, dove frequenta l’ultimo anno della primaria. Il cugino, Rodrigo, ha invece iniziato il suo percorso alle medie. Poi c’è Cesar che lavora già da un paio d’anni e coi risparmi messi da parte ha appena acquistato un terreno, vicino alla casa-famiglia, con l’idea di rendersi progressivamente indipendente, avendo sempre però la vicinanza del progetto che lo può supportare in qualunque momento. Da sempre abbiamo desiderato accompagnare i ragazzi che vivono con noi verso una vita autonoma. Julio e Cesar sono altri due di loro che stanno raggiungendo questo obiettivo. Infine c’è Juan, che ha una disabilità mentale lieve, che gli consente di studiare solo in casa, ma che è felice di accompagnare gli operatori nelle attività quotidiane, soprattutto in cucina. Gli altri lo trattano come un fratello minore di cui prendersi cura. Ovviamente ci sono momenti di litigi e incomprensioni ma questo fa parte della vita di ogni famiglia.

Vi ringraziamo di cuore per continuare a sostenere il progetto e i ragazzi con le vostre donazioni e la vostra vicinanza. Se le loro vite fioriscono è anche grazie a voi.

Vi diamo anche la bella notizia che ad ottobre un gruppo di amici italiani visiterà il Perù e il progetto accompagnato da Marta, la nostra presidente. Siamo sicuri che sarà un’occasione per rinsaldare ancora di più il ponte che unisce i nostri cuori a quelli dei nostri ragazzi ed operatori.

Buona Pasqua di Luce ed Amore a ciascuno di voi.

Alessandra e Sinergia tutta

Vi ricordiamo che potete aiutarci anche devolvendo il vostro 5X1000 a Sinergia nella dichiarazione dei redditi (CF 90013480232). Un aiuto gratuito, un aiuto prezioso.

Giornata internazionale dei bambini e delle bambine nella situazione di strada

Campagna,Notizie da Lima | lunedì 14 Aprile 2025 20:57

Questo 12 aprile ricorre una data che ci ricorda una dura realtà: milioni di bambini e bambine nel mondo vivono e sopravvivono per strada, spesso invisibili agli occhi della società.

In collaborazione con Sinergia por la Infancia, lavoriamo ogni giorno per loro, perché sappiamo che ogni bambino e bambina in una situazione di strada ha una storia, una speranza e il diritto di essere protetto.

📢 Unisciti a noi!
Anche la tua azione può fare la differenza.

Il sostegno dell’8×1000 della Tavola Valdese

Campagna | lunedì 14 Aprile 2025 20:51

Grazie al sostegno dell’𝟖𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐞𝐬𝐞, i nostri ragazzi della casa-famiglia hanno potuto ricominciare la scuola con tutto il necessario: materiale scolastico, libri e il supporto educativo di cui hanno bisogno per costruire il loro futuro.

Per molti di loro, l’accesso all’istruzione non è scontato, ma grazie al sostegno dell’8×1000 possiamo garantire loro un ambiente sicuro e opportunità di apprendimento.

Quindi, un enorme 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 alla Tavola Valdese e a tutti coloro che scelgono di destinare l’8×1000 a progetti che fanno davvero la differenza nella vita di tanti bambini e ragazzi.

Buon compleanno Sinergia

Eventi | lunedì 27 Gennaio 2025 21:40

Oggi celebriamo un traguardo speciale: 𝟐𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭à!

Un viaggio iniziato con un sogno e un cuore pieno di speranza, che ci ha portato a sostenere con amore e dedizione la nostra casa famiglia in Perù.

In questi anni abbiamo condiviso tante emozioni, superato sfide e realizzato progetti, che hanno regalato un sorriso a tutti i ragazzi che abbiamo incontrato lungo il nostro cammino.

Tutto questo però non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutti voi: volontari, sostenitori, amici e chiunque abbia creduto nel nostro impegno.

Grazie per aver camminato al nostro fianco e per continuare a farlo! 🙏

Come disse Sant’Agostino “𝒍𝒂 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒉𝒂 𝒅𝒖𝒆 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒊 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊: 𝒍𝒐 𝒔𝒅𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐.𝑳𝒐 𝒔𝒅𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕à 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒆; 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒓𝒍𝒆”.

Auguriamo a tutti noi di “𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒅𝒆𝒈𝒏𝒂𝒓𝒄𝒊” di fronte alle ingiustizie, alle disuguaglianze, alle discriminazioni, alle guerre e alle povertà che infliggono il nostro mondo vicino e lontano.

E soprattutto auguriamo di “𝒓𝒂𝒇𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐”, di dare una voce ai più deboli, di lottare contro tutto questo con la nostra testimonianza e con piccole azioni quotidiane.

Siamo fieri del percorso fatto e guardiamo al futuro con la stessa energia e determinazione che ci ha guidato fin dal primo giorno.

🎂 𝐁𝐮𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞!

Che questi 21 anni siano solo l’inizio di tanti altri anni di impegno e solidarietà.

Buone notizie da Lima!

Notizie da Lima | domenica 22 Dicembre 2024 18:52

Natale 2024

Carissimi amici,

il 2024 è stato, anche grazie a tutti voi, un anno di grandi obiettivi raggiunti nel nostro progetto peruviano, tra cui:

13 ragazzi accolti nella nostra casa di accoglienza e 33 bambini, ragazzi e giovani iscritti e frequentanti la scuola dalla materna alle superiori, tra i 5 e i 34 anni.

Nel ringraziarvi di cuore per la vostra vicinanza e il vostro sostegno vi portiamo i saluti in particolare di quelli che attualmente vivono nella casa-famiglia:

Mateo che sta per finire la quinta elementare, sempre molto vivace nel comportamento e che quest’anno ha rischiato seriamente la sospensione dalla scuola, evitata solo grazie ad un intenso lavoro di mediazione e sensibilizzazione della nostra assistente sociale; Rodrigo, che l’anno prossimo inizierà le medie; i due fratelli Mateo e Miguel, entrati nella nostra struttura a settembre, che stanno finendo la scuola a distanza e dall’anno prossimo invece verranno iscritti in presenza in una di quelle vicine alla nostra casa-famiglia; Juan, accolto ad ottobre, con un leggero ritardo cognitivo che svolge con piacere le attività pratiche in casa come la preparazione dei pasti insieme alla nostra cuoca; Julio, che dopo la delusione del secondo esame di ammissione all’università, ha ripreso coraggio e ritenterà l’ingresso ad ingegneria il prossimo marzo e nel frattempo continua a studiare e a lavorare nei fine settimana in un ristorante; Cesar, che lavora nella stessa impresa di confezionamento di miele e yogurt da gennaio e ha ripreso gli studi elementari a distanza; Jesùs, accolto anche se maggiorenne, perché aveva già vissuto anni fa con noi, e aveva bisogno di un luogo in cui stare per ritrovare equilibrio e serenità, dopo la permanenza prolungata in un centro di pena per minorenni dello stato; il progetto gli ha trovato un lavoro notturno che lo mantiene impegnato e lo aiuta a ridare un senso alla sua vita.

Persone così diverse, per età, provenienza, desideri, obiettivi, ma tutti ugualmente degni del nostro aiuto e del nostro amore, quello che, da ormai vent’anni, Sinergia e Sinergia Por La Infancia non smettono di dare ad ognuno dei piccoli “Cristi” che troviamo in strada, consapevoli che in ognuno di loro abita il Divino che ha solo bisogno di essere sostenuto per sbocciare in tutta la sua Luce.

Ringraziandovi di cuore per la fiducia ed il vostro costante supporto, cogliamo l’occasione per augurarvi un Santo Natale e un Felice 2025.

Alessandra e Sinergia tutta

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