Lettere dalla casetta – Settimana 1
A cura di Rebecca, Volontaria di Sinergia
Giovedì scorso sono entrata per la prima volta nella nostra casetta in Perù.
Appena aperta la porta, un sorriso dietro l’altro. Abbracci sinceri.
I ragazzi e gli operatori ci hanno accolti come si accoglie qualcuno che si aspettava da tempo.
E già lì ho sentito che questo posto avrebbe iniziato a cambiarmi.
Nei primi giorni abbiamo condiviso momenti semplici e pieni di vita: la preparazione della causa, il piatto tipico peruviano fatto tutti insieme, il gioco, le risate, le passeggiate per strada.
Abbiamo visitato una delle famiglie che sosteniamo e l’amore che li univa, nonostante la precarietà e le difficoltà, ci ha toccati profondamente. La bambina più piccola si è addormentata tra le mie braccia. In quel gesto ho sentito la ricerca di sicurezza, non la mancanza di affetto… e mi è rimasta dentro.

Dopo la gita a Paracas con il gruppo, è iniziata la mia vera avventura: io sono rimasta qui. Giorno dopo giorno sto imparando la vita della casa: si gioca, si studia, si apparecchia, si ride, ci si mette in cerchio e si cresce insieme.

I ragazzi mi accompagnano quando devo fare commissioni perché conoscono la zona meglio di me — e così, passo dopo passo, conosco le loro storie.
Sono emozionata per le settimane che verranno. C’è voglia di imparare, di crescere, di prepararsi per la scuola.
Con alcuni inizieremo lezioni settimanali di inglese o italiano, con altri dedicheremo un’ora al giorno a leggere e scrivere.
Mi sento grata, grata per il modo in cui mi hanno accolta.
Grata a Marta (mia zia), a mia sorella e al gruppo di amici italiani che hanno condiviso questo inizio insieme a me.
Questo è solo il primo capitolo.
Il viaggio è appena cominciato. ![]()
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A presto con il racconto della prossima settimana.






