Buona Pasqua da Sinergia

Notizie da Lima | venerdì 19 Aprile 2019 17:31

Pasqua 2019

Carissimi amici,

Tantissimi auguri di Buona Pasqua dai nostri ragazzi del Perù, dagli operatori e dai volontari di Sinergia. La luce dello spirito pasquale, che è rinascita e speranza, si riflette nei volti e nelle storie dei nostri ragazzi, come  Carlos (16). Ricorderete che nei mesi scorsi ha passato un momento difficile: è finito nel carcere minorile per essere stato coinvolto in un furto da altri ragazzi e ha rischiato 4 anni e 8 mesi di reclusione. Il nostro progetto lo ha seguito con tanta attenzione attraverso Martin, educatore di strada. Martin, dopo un lungo e faticoso iter, ha sensibilizzato il giudice sul fatto che Carlos soffre fin da piccolo di un ritardo mentale che gli ha impedito di spiegare bene come sono andati i fatti. La pena è stata così più leggera: pochi mesi. A giugno Carlos uscirà dal carcere minorile e probabilmente tornerà a vivere nella nostra casa-famiglia, secondo il consiglio del giudice. Anche quando i ragazzi vivono situazioni difficili al di fuori della nostra struttura, noi siamo al loro fianco: non li abbandoniamo.

Altre storie di speranza arrivano da Renè, Romel e Denis, 3 ragazzi maggiorenni che aiutiamo in modo diverso perchè si costruiscano un futuro migliore. Renè (26) è con noi dall’anno scorso per gravi motivi di salute: sta molto meglio, ora riesce a camminare, ha recuperato vista e udito e continua le terapie fisiche per guarire al meglio. Ha tanto desiderio di riprendere gli studi (vorrebbe diventare cuoco) ma nel frattempo aiuta in casa-famiglia gli educatori e vende dolci, che lui stesso prepara, nella piazza del paese. Romel (24) vive vicino alla nostra casa-famiglia, dove viene spesso a mangiare e a stare in compagnia, lavora come musicante in strada, ma da due anni ha ripreso gli studi, dopo essere stato da noi per una grave malattia da elicobattero, e ora ha terminato le scuole medie e inizierà una scuola di meccanica. Denis (18) vive da due mesi e mezzo nella casa-famiglia dove è arrivato per una tubercolosi. Sta meglio ma la cura è ancora lunga. Aveva già vissuto con noi per qualche mese quando aveva 14 anni. I legami che costruiamo con i ragazzi sono forti e anche a distanza di tempo possono diventare motivo per chiedere aiuto e intraprendere nuove strade di vita. Noi siamo al loro fianco sempre. In casa-famiglia continuano il loro bel percorso di crescita e rinnovamento anche Brandon e Julio impegnati seriamente nello studio. Cesar è tornato a vivere con noi su sua richiesta, dopo aver provato a stare in famiglia. Luis Enrique vive con noi da poche settimane.

Ognuno di loro vi abbraccia, vi ringrazia e vi augura di cuore una buona Pasqua di resurrezione.

Alessandra e volontari tutti di Sinergia Onlus

BUONA FESTA DELL’AMICIZIA A TUTTI

Notizie da Lima | giovedì 14 Febbraio 2019 06:57

I peruviani il 14 febbraio festeggiano sia gli innamorati che gli amici. Tanti auguri allora a tutti voi, che vi sentiamo amici nostri e dei ragazzi in Perù. Grazie anche a Martin, il fondatore del progetto in Perù, senza il quale il nostro progetto per ragazzi di strada non sarebbe nato né continuerebbe con tanta cura. Siamo al tuo fianco ogni istante in cui dai te stesso per aiutare uno dei nostri ragazzi. Le tue mani sono le nostre mani. Sempre.

Giovedì scorso hai aiutato con amore i nostri amici Carlos, nel carcere per minori, e Pablo (lo chiameremo così), ormai in fin di vita in un parco pubblico (vedi foto in ospedale). Pablo, un ragazzo già adulto, era steso a terra, privo di conoscenza, scheletrico, in un parco vicino al tribunale. Martin lo ha visto per caso. Ha una tubercolosi grave. La foto è davvero toccante: la pelle incollata alle ossa e quel suo sguardo spaventato. Come è possibile che nel 2019 un uomo possa morire in un parco pubblico di tubercolosi? Caro Martin, grazie per esserti preso cura con amore di lui. Noi eravamo lì con te e ora siamo vicini a Pablo in ospedale. Speriamo possa guarire e, grazie al tuo/nostro aiuto, sentirsi amato, non più solo. Sinergia è al fianco di chi, come Pablo, è solo e abbandonato. Vogliamo dare speranza a chi, come Pablo, non ne ha più. Continua >

Auguri di Buone Feste dal Perú

Notizie da Lima | giovedì 20 Dicembre 2018 07:09

Natale 2018

Carissimi amici,

dai nostri ragazzi ed operatori peruviani un grande GRAZIE per averli sostenuti anche quest’anno con il vostro aiuto e affetto!

Grazie a voi abbiamo potuto continuare ad offrire loro tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere serenamente e sviluppare le loro tante capacità, in un ambiente sereno e amorevole.

Julio continua a studiare con grande impegno, frequenta una scuola-calcio esterna e sente regolarmente la famiglia che vive in un’altra città del Perù e che andrà a trovare durante le vacanze estive di gennaio e febbraio.

Fran sta per finire la seconda media, è in piena adolescenza e gli operatori lo aiutano a mantenere la concentrazione nello studio e a ricordarsi gli obiettivi che si è posto per il suo futuro. Continua >

LA STORIA DI CARLOS

Notizie da Lima | mercoledì 10 Ottobre 2018 06:13

Verona, 09 ottobre 2018

Il primo ragazzo che mi ha accolto a luglio nella casa-famiglia è stato Carlos (vedi foto: con me e la famiglia). Mi ha squadrato intensamente da capo a piedi. Mi sentivo messa a nudo. Poi ho saputo che ha un leggero ritardo mentale e a volte si comporta in questo modo. Sono bastati pochi giorni e qualche momento di gioco condiviso per diventare buoni amici. La magia dei rapporti che ogni anno si creano tra volontari e ragazzi quando li visitiamo!

Carlos (16) è arrivato nella nostra casa-famiglia a giugno, su segnalazione del Ministero. Ha una storia molto difficile, come quasi tutti i ragazzi che aiutiamo. Innanzitutto è frutto di una violenza subita dalla madre, in giovane età, dal suo compagno. Il padre avrebbe voluto che lei abortisse. La difficile situazione familiare è stata probabilmente la causa della sua irrequietezza e difficoltà di apprendimento a scuola, segnalata già a 8 anni dalle maestre che lo hanno mandato da uno psichiatra. La diagnosi è stata quella di un leggero ritardo mentale con tratti di iperattività. Da allora è stato costantemente sotto psicofarmaci, senza però grandi miglioramenti. Continua >

UNA GRANDE FAMIGLIA

Notizie da Lima | domenica 19 Agosto 2018 09:17

Lima, 16 agosto 2018

Carissimi amici,

a poche ore dal volo che mi riporterà in Italia, penso a tutto ciò che ho vissuto in questo mese nel progetto: mi porto dentro soprattutto i volti e i momenti condivisi con ragazzi, operatori e amici. La sensazione sempre più forte, ogni anno che torno, che siamo davvero una grande famiglia! Mi vengono in mente tanti momenti.

Angel ed Enrique, due fratelli che hanno vissuto in casetta negli anni scorsi, che sono venuti a trovarci in più occasioni per una partita di calcio, aiuto per i compiti, consigli terapeutici. Il compleanno di Andrea, la prima delle nostre ragazze che si è resa autonoma negli anni scorsi: sentirla raccontare di lei, del suo ottimo lavoro, di sua figlia, dei suoi progetti futuri col suo compagno per acquistare un piccolo terrenno, anche delle sue preoccupazioni. So che con la maggior parte di loro esiste un filo invisibile di amore che ci unisce, che è destinato a durare nel tempo, aldilà delle distanze, perchè quando si condivide davvero insieme ciò che nasce è vero e duraturo. Indimenticabili i tanti momenti coi ragazzi che oggi vivono nella casa-famiglia: Carlos, Jhordan, Frank, Cesar, René, Romel, Julio, Brandon. Quante cose ci siamo raccontati di noi durante i pasti. Quante cose mi hanno chiesto di me e dell’Italia con sincero interesse. Che emozione le lezioni di italiano che Jhordan ha voluto con insistenza. La gioia di Romel quando gli canto “La donna è mobile” del Rigoletto su sua insistenza: un ricordo per lui indelebile della nostra condivisione dell’anno scorso. Le lunghe chiacchierate con Martin (fondatore) durante i nostri spostamenti in strada: sui ragazzi, sugli operatori, sul futuro del progetto. Un legame di amicizia forte che alimenta anche l’essenza del nostro progetto, del quale condividiamo sempre gli aspetti più importanti, anche quando sono in Italia.

Parto così con la certezza che la realtà che sosteniamo dall’Italia è davvero viva e pulsante, piena di amore e di professionalità, sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, con sincero interesse.

Grazie a tutti voi per averla sostenuta nel tempo e per continuare ad essere al fianco dei nostri ragazzi.

Con affetto,

Alessandra

IL NOSTRO EDUCATORE RODRIGO SI PRESENTA

Notizie da Lima | sabato 27 Gennaio 2018 09:48

Nell’augurare Buon Compleanno alla nostra associazione Sinergia, che oggi compie 14 anni, concludiamo la pubblicazione dei profili dei nostri operatori peruviani, che con tanto amore e tanta professionalità seguono i nostri ragazzi di Lima, presentandovi il più giovane degli educatori di casa: Rodrigo.

Ciao a tutti, sono Rodrigo Carbajal Mendoza, ho 31 anni e sono ancora single. Lavoro nel progetto da 9 mesi come educatore sociale, nello stesso ruolo di Edilberto e Nilo, coi quali ci turniamo ogni 24 ore per stare costantemente coi ragazzi della casa-famiglia. Arrivo da una famiglia molto sensibile al sociale, dove ci sono insegnanti ed educatori, che hanno influenzato la mia formazione e di cui mi sento orgoglioso. Mi è sempre piaciuto lavorare con le persone, è la mia vocazione. Penso che sia lo scopo dell’essere umano quello di portare luce e significato a chi è nato in situazioni sfavorevoli, aiutandolo a sviluppare un atteggiamento positivo verso la vita. Accompagnare i ragazzi nella casa-famiglia Rayitos de Luz è per me significativo, di conforto per l’umanità che necessita di realtà come questa per generare unità e progresso. Anche se sono solo pochi mesi che accompagno i ragazzi nella quotidianità del progetto, mi hanno già insegnato molto: vivere con loro significa dover continuamente risolvere i problemi relazionali tra ragazzi e tra ragazzi ed adulti, e sto imparando a farlo nella concretezza delle situazioni che ogni giorno si presentano, tenendo conto non solo del comportamento, ma anche delle ferite che hanno nel loro cuore, dovute al loro passato; tutto ciò mi sta rendendo più empatico nei confronti degli altri, più sensibile. Continua >

LA NOSTRA PSICOLOGA SILVIA SI PRESENTA

Notizie da Lima | venerdì 29 Dicembre 2017 10:27

Mi chiamo Silvia Ruiton Tutumi e fino a novembre 2017 sono stata la psicologa del progetto. Recentemente ho dovuto rinunciare all’incarico per questioni personali legate a mio figlio. Ci tengo comunque a presentarmi e a ringraziarvi per aver sostenuto il lavoro da me svolto per tutto il 2017. Per 6 anni mi sono dedicata al benessere dei ragazzi accolti nella casa-famiglia di Sinergia Por La Infancia, disegnando percorsi di crescita individualizzati per ciascuno di essi e per le loro famiglie, mettendo a punto la metodologia del progetto con la stesura della guida metodologica, affiancando gli educatori e l’assistente sociale nel seguire i ragazzi nella quotidianità, nelle riunioni di revisione settimanale della convivenza, nel coordinamento e nella realizzazione delle visite mediche e delle terapie per i ragazzi. Mi sono anche dedicata ad organizzare incontri di gruppo su tematiche importanti (prevenzione all’alcolismo, prevenzione all’uso di droghe, abilità sociali, educazione dei figli) sia per i ragazzi che per i loro familiari: momenti ricchi di emozioni e di scambio di esperienze che hanno fatto crescere non solo loro, ma anche me. Dedicarmi ai ragazzi mi ha fatto acquisire più pazienza, più flessibilità: ora ho uno sguardo diverso sui ragazzi di strada, perchè li ho ascoltati e seguiti per tanti anni, conoscendone profondamente le storie. Continua >

LA NOSTRA ASSISTENTE SOCIALE YAZMIN SI PRESENTA

Notizie da Lima | domenica 24 Dicembre 2017 09:24

Mi chiamo Yazmin Ivon Borjas Ramos. Sono l’assistente sociale del progetto di Sinergia Por La Infancia, a Lima, in Perù. Ho 28 anni e sono nubile. Lavoro nel progetto da quasi un anno e mezzo. Mi occupo della salute dei ragazzi, accompagnandoli dal medico, per controlli e terapie e del contatto con le famiglie, che visito regolarmente per creare spazi di riflessione e genitorialità responsabile. Con ognuno dei ragazzi porto avanti un percorso di costruzione del proprio progetto di vita e coordino con le scuole, con gli enti pubblici e privati, le attività sportive e il tempo libero. Mi incarico infine anche degli acquisti dei viveri, sia per la casa di accoglienza che per i bambini che aiutiamo nel programma di sostegno scolastico (che prevede la distribuzione di latte, zucchero e avena per la colazione). Mi piace stare coi ragazzi perché sento di accompagnarli, giorno per giorno, alla scoperta dei loro progetti guidandoli verso mete positive. I ragazzi mi hanno insegnato a vedere in modo diverso chi, come loro, sta in strada, spesso sporco, maltrattato e sottoposto a mille pericoli. Prima pensavo che i ragazzi di strada non potessero cambiare e smettere di drogarsi, ma da quando sono in questo progetto, in cui ragazzi arrivano per loro volontà personale e poi poco a poco recuperano, grazie alla pazienza e all’affetto di noi operatori e alla loro tenacia, la capacità di vivere armoniosamente insieme agli altri, penso che la perseveranza e il credere che sia possibile cambiare vita possano portare davvero i ragazzi a un cambio radicale. I ragazzi mi hanno insegnato il potere della perseveranza e della fiducia.

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Natale in casetta: un nuovo arrivo

Notizie da Lima | mercoledì 20 Dicembre 2017 08:13

Natale 2017

Carissimi amici,

nel ringraziarvi per l’affetto che avete dimostrato anche quest’anno verso i nostri ragazzi di Lima (Perù) e nell’augurarvi di cuore Buon Natale, vi vogliamo raccontare la storia dell’ultimo piccolo arrivato da meno di un mese nella nostra casa-famiglia: Miguel Angel (10 anni).

Ha scombussolato la casa con la sua vivacità e iperattività. Viene da una famiglia in cui il padre lo picchia regolarmente. Questo ha provocato in lui un disturbo della personalità che gli impedisce di affrontare con serenità e a parole le relazioni quotidiane con gli altri. É abituato a ricorrere alla minaccia e all’aggressione quando qualcosa non gli va bene o si sente frustrato: nel breve tempo in cui è da noi, sono successi vari episodi in cui ha preso il coltello dalla cucina per minacciare un altro ragazzo o un operatore. Conoscendo i vissuti di molti ragazzi, comprendiamo che questi comportamenti sono frutto di tanti anni di violenza subita e di una enorme frustrazione repressa. É molto impegnativo per gli educatori gestire tali situazioni e generare poco a poco un cambiamento nei comportamenti di Miguel Angel. Ci vuole amore, flessibilità e creatività. Vogliamo credere però che sia possibile aiutarlo, così come siamo riusciti ad aiutare anche altri ragazzi con vissuti difficili che non trovavano ospitalità in nessuna struttura proprio per la loro storia travagliata. Continua >

Il NOSTRO EDUCATORE EDILBERTO SI PRESENTA

Notizie da Lima | venerdì 15 Dicembre 2017 07:29

Mi chiamo Edilberto Albitrez Suparo. Sono uno dei tre educatori che accompagnano quotidianamente (giorno e notte) i ragazzi che vivono nella casa-famiglia Rayitos de Luz. Ho 56 anni e sono sposato da 27. Ho due bravi figlioli di 23 e 24 anni, entrambi studenti e lavoratori. Sono nel progetto da oltre 10 anni! Nella casa seguo i ragazzi in ogni momento della vita quotidiana, da quando si alzano a quando vanno a dormire: nelle attività di pulizia della casa, nei pasti, nel gioco, nello studio. Soprattutto però li accompagno come un padre in ogni momento della giornata, cercando di rendere ogni situazione che vivono uno stimolo per rafforzare la loro motivazione al cambio di vita: sostengo le loro passioni, condivido i momenti difficili, armonizzo i litigi. Quando arriva un nuovo ragazzo, lo aiuto ad inserirsi nel gruppo e nella casa, mi occupo di fornirgli vestiti e materiali per l’igiene personale, seguendolo all’inizio anche nel recuperare le abitudini più semplici come quella di lavarsi.

Ho deciso di dedicarmi all’infanzia più povera ed emarginata, come i ragazzi di strada di Sinergia Por La Infancia, appena finita l’Università di Psicologia, perchè sentivo che si trattava di una fascia della popolazione con cui pochi volevano coinvolgersi, perchè nessuno ti prepara e perchè ci sono pochi soldi da investire in questi settori marginali della popolazione peruviana. Invece io mi sentivo bene nel contatto con i ragazzi in strada, mi divertivo con loro, riuscivo a stabilire con loro rapporti di amicizia che li portavano ad ascoltare i miei suggerimenti e mi permettevano davvero di aiutarli a scegliere strade nuove. Ancora oggi mi dedico ai bambini e ragazzi di strada perchè mi piace, mi dà soddisfazione. Molti ragazzi che sono già autonomi, dopo essere stati nel nostro progetto, sono rimasti in contatto con me : molti hanno già famiglia, lavorano e stanno molto bene. I ragazzi mi hanno insegnato molto con il loro particolare stile di vita. Ho capito che hanno moltissimi talenti per riuscire a sopravvivere in strada e che, se noi li aiutiamo a indirizzarli verso nuovi obiettivi, possono raggiungere mete incredibili. Mi piace passare le giornate con loro perchè instauriamo un tipo di comunicazione che per loro risulta “terapeutica”, perchè parlo molto con loro, li ascolto, ne accolgo le emozioni e li aiuto a gestirle ritrovando l’equilibrio interiore nei momenti di crisi. Ricordo in particolare un momento speciale in cui uno dei ragazzi e sua madre, che veniva poco a visitarlo in casa-famiglia e spesso solo per sgridarlo, riuscirono grazie alla mia guida a riavvicinarsi, chiedendosi reciprocamente scusa e abbracciandosi. Restò in me la sensazione di aver contribuito in qualche modo a migliorare le loro vite. Per il futuro del progetto mi auguro che possiamo estenderne il lavoro a livello comunitario e che riusciamo a potenziare le azioni di contrasto alla violenza sui minori, la causa principale, secondo me, dell’esistenza dei bambini e ragazzi di strada.

Con amicizia e gratitudine,

Edilberto