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IL NOSTRO EDUCATORE RODRIGO SI PRESENTA

Notizie da Lima | sabato 27 gennaio 2018 09:48

Nell’augurare Buon Compleanno alla nostra associazione Sinergia, che oggi compie 14 anni, concludiamo la pubblicazione dei profili dei nostri operatori peruviani, che con tanto amore e tanta professionalità seguono i nostri ragazzi di Lima, presentandovi il più giovane degli educatori di casa: Rodrigo.

Ciao a tutti, sono Rodrigo Carbajal Mendoza, ho 31 anni e sono ancora single. Lavoro nel progetto da 9 mesi come educatore sociale, nello stesso ruolo di Edilberto e Nilo, coi quali ci turniamo ogni 24 ore per stare costantemente coi ragazzi della casa-famiglia. Arrivo da una famiglia molto sensibile al sociale, dove ci sono insegnanti ed educatori, che hanno influenzato la mia formazione e di cui mi sento orgoglioso. Mi è sempre piaciuto lavorare con le persone, è la mia vocazione. Penso che sia lo scopo dell’essere umano quello di portare luce e significato a chi è nato in situazioni sfavorevoli, aiutandolo a sviluppare un atteggiamento positivo verso la vita. Accompagnare i ragazzi nella casa-famiglia Rayitos de Luz è per me significativo, di conforto per l’umanità che necessita di realtà come questa per generare unità e progresso. Anche se sono solo pochi mesi che accompagno i ragazzi nella quotidianità del progetto, mi hanno già insegnato molto: vivere con loro significa dover continuamente risolvere i problemi relazionali tra ragazzi e tra ragazzi ed adulti, e sto imparando a farlo nella concretezza delle situazioni che ogni giorno si presentano, tenendo conto non solo del comportamento, ma anche delle ferite che hanno nel loro cuore, dovute al loro passato; tutto ciò mi sta rendendo più empatico nei confronti degli altri, più sensibile. Coi ragazzi spesso parliamo di impegno e costanza e porto l’esempio di quello che mi viene richiesto nella pratica del mio sport preferito: il Muay Thai. I ragazzi ascoltano e poi ti aiutano. La settimana scorsa mi sono infortunato e loro si sono presi cura di me, così come fanno in prossimità delle mie gare, aiutandomi a curare l’alimentazione e ad allenarmi. Mi dimostrano il loro affetto coi fatti, più che con le parole.

Al progetto auguro per il futuro di poter avere una piccola palestra dove i ragazzi possano praticare sport, canalizzando in modo positivo le proprie energie, visto che lo sport alla loro età è un’attività molto stimolante.